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categorie - ARMI LUNGHE

IDF M14 SWS

e l'evoluzione del fucile di precisione in Israele





Quando Israele era sotto mandato britannico, prima della sua nascita ufficiale, le armi inglesi erano facilmente accessibili. Di conseguenza, l’IDF in primissima battuta, fece un ampio uso, per il tiro di precisione, del rinomato Lee-Enfield N.4 Mk1(T) come arma sniper durante i suoi primissimi anni. Inoltre l'adozione del N.4 Mk1(T) fu facilitata dal background di molti ufficiali israeliani nell’esercito inglese.

L’IDF, si formò nel 1948, e le sue limitate capacità finanziarie la costrinsero a procurarsi delle armi usate nella seconda guerra mondiale dato che le armi inglesi non erano assolutamente sufficienti alle esigenze di difesa. Di conseguenza, la prima arma destinata all’utilizzo come arma sniper fu ufficialmente il Mauser K98k. Ironicamente, alcune di queste armi furono originariamente utilizzate dalla Wehrmacht e furono importate in Israele con la svastica impressa. Tuttavia, il modello originale tedesco del K98k fu una esigua minoranza, mentre la maggior parte dei fucili furono di fabbricazione cecoslovacca. Il K98k della Zahal era dotato di una ottica Wild X4 diurna ed era considerata un’arma affidabile e accurata che rimase in servizio come arma standard sniper fino alla metà degli anni 70 e fu poi sostituita dall’M14.

Fucile K98 Israeliano dotato di ottica Wild 4x

Durante la guerra di Yom Kippur nell’ottobre 1973, gli USA aviotrasportarono in Israele una grande quantità di armi e materiali, inclusi migliaia di M14 in surplus. Con la fine della guerra, l’IDF seguì il programma dell’esercito americano M21 e decise di convertire l’M14 su base sniper. Tuttavia, gli M14 consegnati, in calibro 7,62x51 Nato, erano molto usati e con canne molto danneggiate che richiedevano molto lavoro di riparazione. L’IMI ebbe il contratto di ripristino, tutti gli M14 furono testati e catalogati e dei circa 35.000 pezzi originariamente consegnati, solo 10.000 furono conservati e convertiti per un uso sniper. Tutti i restanti furono smontati e utilizzati come parti di ricambio.
Nacque dunque l'IDF M14 SWS (Sniper Weapon System).

L’M14 sniper israeliano fu dotato di un specifica ottica El-Op 6X40 prodotta della giapponese Nimrod (Koor Industries), un bipiede tattico e una particolare calciatura in plastica che fu costruita appositamente come ripristino degli sgangherati M14 consegnati dagli americani. I progetti sniper IDF avevano la caratteristica di avere un attacco ottica molto alto come per il K98, in quanto da disciplinare militare, l'arma dotata di ottica doveva poter sparare anche utilizzando le mire metalliche. Considerando tale imposizione, come sul predecessore tedesco, gli arsenali della IMI apposero un rialzo della pala del calcio in modo che l'appoggia guancia fosse in linea con il cannocchiale, questo dal lato pratico rendeva difficile utilizzo delle mire metalliche. Seppur molto stabile la finitura qualitativa di assemblaggio è molto approssimativa e di scarsa qualità. Queste particolari caratteristiche fanno comprendere come l'esigenza bellica di Israele in quegli anni, era talmente alta da non preoccuparsi della qualità estetica degli armamenti.

Ottica Nimrod 6x40

In più, il fuoco automatico fu disattivato e ritenuto assolutamente inutile per il fine di utilizzo, inoltre molte canne furono sostituite con ricambi di nuova produzione o da surplus. 

L'ottica dell'esemplare mostrato nella galleria è invece un'austriaca Kahles 6x42 Photonic utilizzata e ordinata successivamente come alternativa, in quanto la fornitura di Nimrod non era sufficiente e seppur di ottima qualità fu ritenuta datata. Le ottiche Kahles della IDF, come i supporti ottica (estremamente rari da trovare oggi) avevano caratteri ebraici tipici dell'accettazione militare.

Esisteva anche un modello particolare dell'M14 SWS, dotato di calciatura camouflage. Come spesso succede per le armi israeliane, non si hanno documenti che specificano o dimostrano il perchè di questa versione. La vernice è apposta in modo sommario e molto grossolano. Tra i migliori forum al mondo si vociferava fosse anche una versione frutto di fantasia di qualche collezionista, ma l'immagina qui sotto mostrata, che ritrae alcuni M14 SWS durante le ostilità con il Libano, prova che il modello camouflage esisteva realmente già dalla fine degli anni '80.

L’M14 così modificato fu consegnato a tutti i tiratori scelti, rimpiazzando il Mauser K98. Con un’arma semi-auto con un caricatore di grande capacità (20 colpi), il ruolo dei cecchini dell’IDF si modificò da "Sniper" classico a “Designated Marksman” cioè un’unità particolarmente addestrata e specializzata nel tiro di precisione al servizio delle unità dell’esercito a all'interno di una squadra di fanteria. I tiratori scelti dell’IDF con M14SWS furono rinominati “cecchini d’appoggio” (“T’zalaf Sahar” in ebraico). L’M14 rimase in servizio nell’IDF come fucile sniper fino al 1997 quando fu sostituito dall’M24. 

L’adozione dell’M14 da parte dell'esercito israeliano provocò un vuoto dato che nessun fucile bolt action era disponibile per il vero uso sniper diversamente dall'utilizzo da marksman. Questo indusse le forze speciali dell’IDF a procurarsi un’ampia varietà di fucili sniper durante gli anni 80 e 90, i più importanti furono il Mauser Sp66 e il Mauser 86SR che divennero i fucili standard per impiego a corta distanza dai primi anni 80 fino ad anni recenti.

Inoltre, le unità delle forze speciali richiesero dei fucili sniper a lungo raggio e si procurarono una varietà di fucili bolt action. Conosciuti nelle forze speciali israeliane come “Remington” o “McMillan”, erano di fatto dei fucili altamente customizzati dagli stessi armieri delle unità speciali e ordinati nei negozi specializzati in personalizzazioni. Questi modelli erano costruiti partendo dal Remington 700 in 7.62 mm e dal McMillan, che gli dava il loro nome generico. Quando alla fine degli anni 90 fu adottato l’M24 la necessità di queste armi diminuì e infine furono abbandonati.

Mentre l’adozione da parte dell’IDF di un fucile semi auto come l’M14 a metà degli anni 70 ha portato le forze speciali dell’esercito ad adottare un arma bolt action, l’adozione dell’M24 alla fine degli anni 90 ha creato l’esigenza per un’arma semi automatica. Solo alcune esemplari erano in servizio, in particolare il Galil Sniper, ma non fornivano le dovute prestazioni e disponibilità. Il risultato fu, seguendo l’esempio Americano, il KAC SR25 adottato dalla IDF ufficialmente e in maniera massiccia.

L'M14 IDF seppur con una vita molto breve ha lasciato il segno nei tumultuosi teatri bellici come l'operazione thunderbolt a Entebbe, crisi con il Libano o la prima intifada.

Qui di seguito le versioni con ottica Nimrod e Kahles a confronto:
Nimrod sul modello con calcio standard e Kahles montata sulla versione camouflage.

Il reticolo, nonostante le due aziende siano diverse ed estremamente distanti, è lo stesso per entrambe. Come si può notare è chiaramente di derivazione e utilizzo militare.

LA CINGHIA:

La cinghia per l'M14 SWS israeliano è la stessa del Galil modello anni '70/'80. Si caratterizza dal colore verde o khaki, con due moschettoni all'estremita e prodotta in nylon con tessitura simile alle cinture di sicurezza delle autovetture.

IL BIPIEDE:

Caratteristica particolare del fucile israeliano per tiro sniper è un bipiede tra i piu conosciuti al mondo, Harris Bipods. La Harris fornì questo accessorio con caratteristiche particolari richieste direttamente dall'IDF, ovvero le estremità d'appoggio fatte in metallo e non ricoperte da gomma come il modello nell'immagine a seguire. Non è raro trovare in alcuni reparti anche le normalissime versioni con appoggi in gomma.

CLASSIFICAZIONE COLLEZIONISTICA:

Reperibilità 3
Valore Storico 2
Valore nel Tempo 3
Valore di Mercato 5
Stato dell'Arma GRADE B-

Per consultare la legenda, clicca qui

Copyright© 2017 - CoEx e David Elber

In Collaborazione con Massimiliano Locci (www.nuovajager.it)


Galleria fotografica:

 


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