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categorie - ARMI LUNGHE

MOSIN NAGANT M27 FINLANDESE





Nel dicembre del 1927 gli stabilimenti Tikkakoski, un'azienda privata che effettuava molte forniture militari su commissione governativa, iniziarono la produzione di un modello di Mosin Nagant derivato dai sovietici ‘91, cui apportarono importanti modifiche e migliorie per renderlo più idoneo alle esigenze dell’esercito finlandese.

Le principali modifiche dei modelli 27 rispetto ai Mosin '91, oltre alla pesante e robusta canna, riguardarono il calcio, l’otturatore ed il sistema di mira.

Le alette guida
Una originale miglioria consistette nell’aggiunta, nella parte posteriore dell'otturatore, di due alette-guida laterali, che, scorrendo all'interno di apposite feritoie ricavate nella parte posteriore dell'alloggiamento dell'otturatore nel fucile, garantivano maggiore stabilità e miglioravano le operazioni di caricamento delle munizioni nell'arma. Tali alette sugli otturatori compaiono però solo nei modelli prodotti fino all'inizio del 1933 perché l’esperienza sul campo mostrò alcuni problemi pratici di cui i soldati si lamentarono: innanzitutto, quando le guide delle alette si riempivano di sporco, l'otturatore non riusciva a completare l'avanzamento fino alla chiusura, impedendo lo sparo; inoltre per i soldati era fastidioso il fatto che la presenza delle alette rendesse del tutto incompatibile l’uso dell’otturatore sui Mosin-Nagant sovietici, mentre, essendo sempre possibile l'inverso, i soldati preferivano individualmente procurarsi degli otturatori russi che utilizzavano nei loro M27.

Il sistema di mira
Un altro rilevante perfezionamento apportato agli M27 rispetto ai Mosin 1891 riguardò le mire. Il classico mirino anteriore finlandese fu integrato da due ampie protezioni laterali (che i finlandesi chiamarono scherzosamente “Pystykorva” o ”Spitz” perché ricordava loro la tipica forma delle orecchie di quel cane) che, oltre a preservarlo dagli urti, permettevano di velocizzare l'acquisizione del bersaglio mirato. Le protezioni laterali furono dotate di un grande foro, utile sia a favorire una migliore illuminazione del mirino, sia a permettere la regolazione della deriva per scorrimento dell'inserto fissato a coda di rondine. Il mirino venne posizionato in sede a pressione, poi saldato. Per velocizzare le operazioni di montaggio fu collocata una vite dietro al mirino che indicava il punto centrale in base al quale effettuare la saldatura definitiva.

La tacca di mira rimase la Konovalov ma con delle modifiche: innanzitutto fu cancellata, per fresatura o semplicemente barrandola, la scala graduata in Arshin e ve ne fu apposta una nuova in metri. Poi, per uniformare l'arma allo standard militare che prevedeva l'azzeramento delle mire a 200 metri, fu realizzato un ulteriore gradino in basso, oltre quello dei 300 metri. La parte posteriore della tacca di mira Konovalov fu appiattita per permettere la sovrapposizione di una foglietta aggiuntiva, fissata con 2 viti alla stessa tacca, che meglio si adattava all'utilizzo in coppia col mirino finlandese. La placchetta presentava un sistema di mira a V che fu sovrapposto, centrandolo, a quello ad U presente in origine sulla tacca.

Accorciamento dell’arma
Rispetto al ‘91 sovietico, non fu solamente accorciata la lunghezza della canna, ma anche il calcio subì importanti interventi. I primi M27 montarono il classico calcio monopezzo dei Mosin 1891, accorciato e ulteriormente modificato per consentire l'alloggiamento della più spessa e pesante canna Tikka. Venne allargata la sede destinata ad ospitare la canna e ne fu aumentata la profondità, operazione questa che però penalizzò parecchio la robustezza delle pareti della parte copricanna che, così assottigliate, provocò alcune rotture durante l'uso sul campo. Per rimediare al problema, nel 1935, si decise di richiamare tutti gli M27 dotandoli di un nuovo e più robusto bocchino anteriore, dotato di due placche di rinforzo laterale, lunghe circa 3 pollici, che lo fissavano stabilmente a mezzo di un perno trasversale; un altro perno filettato fu inserito frontalmente, così da rendere l'arma resistente anche ai movimenti di torsione causati dall'utilizzo della baionetta.

Durante la revisione del 1935 furono anche sostituite le calciature, modificando la precedente o commissionando la produzione ad alcune ditte, così che troviamo almeno sei varianti di calciatura: monopezzo o in più parti giuntate, con feritoie passanti per l'apposizione della cinghia o con maglia girevole aggiunta posteriormente, calcio con pala intera o con feritoia tappata, altri con maglietta portacinghia anteriore apposta sul lato sinistro del copricanna (quello illustrato nelle immagini è realizzato a più pezzi giuntati con inserti tondeggianti, classici del periodo bellico, e presenta le feritoie per l'inserimento della cinghia anteriormente e posteriormente.

Principali punzoni
Nella parte superiore esterna della camera di cartuccia sono presenti il punzone T dentro un triangolo rovesciato (marchio della Tikkakoski fino al 1938) oppure, più raramente, il punzone VKT (Valtion Kirvaaritehdas) iscritto in un poligono (VKT produsse circa 2.150 fucili nel 1932, pochi altri nel 1934 e nel 1935).

Gli M27 inoltre potevano presentare il punzone "A" o "F" ed il “D” in relazione al profilo della camera di cartuccia La “F” indicava una meno profonda inclinazione del colletto, tipica della prima produzione finlandese (“A”), mentre la lettera maiuscola "D", quasi sempre presente, indicava un fucile modificato per accettare le munizioni con palla D-166 e, quindi, ogni tipo di cartuccia in calibro 7,62x54R.

Altri punzoni sono quello dell’appartenenza all’esercito finlandese SA all’interno di una cornice rettangolare [SA =Suomen Armeija - Esercito Finlandese].

The Crown Jewel
Nel 1933 la Tikkakoski iniziò la produzione di un M27 accorciato, chiamato M27rv, destinato a rimpiazzare i K98a in dotazione alla cavalleria al fine di uniformare il munizionamento al 7,72x54r. Furono prodotti circa 2000 fucili che, oggi, sono fortemente ricercati dai collezionisti di tutto il mondo sia perché furono dati in dotazione ad uno dei più prestigiosi reparti dell’esercito finlandese, la cavalleria, sia perché una buona parte, quasi 1000 dei 2200 fucili prodotti, fu dispersa in battaglia e dell’altra metà “sopravvissuta” (1250 pezzi) più del 70% (923 pezzi) dovette subire riparazioni o revisioni, e successivamente venduta o ceduta a musei. I 304 fucili rimasti integri furono acquistati dalla statunitense Interarmco nel 1960, per poi essere via via reimportata in Europa insieme ad altri M27rv riarsenalizzati.

Le foto a corredo di questa scheda mostrano un fucile appartenente alla primissima produzione finlandese, come dimostrano matricola, appena superiore a 31000 (la numerazione matricolare iniziò da 20.000) e iscrizione dell’anno 1928 apposta sulla camera di cartuccia.

Scheda Tecnica:
Realizzato negli arsenali Tikkakoski e VKT
Calibro: 7.62 x 54R
Lunghezza canna: 686mm (27”)
Lunghezza totale: 1187mm (46,75”)
Peso: 4.1 kg (senza accessori e munizioni)
Capienza serbatoio: 5 colpi
Produzione Tikkakoski dal 1927 al 1940
Produzione VKT negli anni 1932, 1934 e 1935

CLASSIFICAZIONE COLLEZIONISTICA:

Reperibilità 4
Valore Storico 3
Valore nel Tempo 4
Valore di Mercato 3
   

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