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I FALSI





Meglio noti anche nell'ambito collezionistico mondiale come FAKE.

Grazie alle vostre segnalazioni sarà sempre possibile tenere aggiornata questa pagina per creare un buon database di esempi a supporto di tutti i collezionisti.

Se avete segnalazioni da inviarci scrivete a info@co-ex.it 

 

WALTHER PPK RZM:
Palesemente falsa. Il marchio non rispetta i canoni qualitativi tedeschi tipici dell'epoca. Inoltre, caratteristica fondamentale che ha permesso di riconoscere il falso, è la presenza del logo troppo spostato a destra. Infatti le PPK RZM hanno la peculiarità di avere tutte le scritte del carrello spostate a sinistra in modo da potervi apporre il marchio RZM. In questo caso è stato inciso dove rimaneva posto, ovvero troppo vicino alla zigrinatura del carrello per la presa d'armamento e la scritta PPK. Altro errore commesso dai falsificatori è l'aver messo le acquile nazi sul lato destro del carrello e della canna. Le RZM avevano invece il marchio della N coronata.

 

CALCIO BM59 NIGERIANO
ll calcio presentato nelle prime due fotografie mostrano quale è il segno distintivo che ha permesso il riconoscimento del falso. Il calcio nigeriano è nato per avere il calcio fisso ma l'impugnatura aggiunta come per il BM59 PC o TA, non ha dunque nel calcio la tipica ergonomia del "calcio a pistola" con il particolare incavo di appoggio del pollice. Nel falso presentato si può notare che colui che ha modificato non ha prestato attenzione nel rimuovere tale particolare. Inoltre nella parte inferiore, vicino all'impugnatura di plastica, è stato rimosso troppo il materiale causando una linea poco aggraziata. Nell'ultima foto vediamo la vera versione nigeriana, in cui la pala del calcio ha una certa somiglianza con il calcio del FN FAL belga.

G33/40 Gebirgsjager
Grazie a segnalazioni dei nostri membri, purtroppo abbiamo scovato un altro falso di questo interessante mondo che è l'exordinanza. 
Questa volta il colpito e il rovinato è un tedesco (si suppone) K98k che è potuto diventare, grazie a "sapienti" mani esperte di qualche artigiano, un affascinante G33/40 per truppe di montagna Gebirgsjager. I segnali che ci hanno fanno dubitare subito sono: la ribrunita di tipo lucido non coerente con il modello, ma sopratutto le marcature 945 (arsenale di Brno) non perfettamente allineate che indicano una punzonatura per singolo carattere e la scanalatura per inserimento della lastrina di caricamento. Riguardo i marchi dell'arsenale si tratta sicuramente di un rifacimento in malo modo dato che in quegli anni (1940-1942) la marcatura veniva fatta a rullo e quindi impossibile ottenere caratteri non allineati, mentre la fessura per inserimento della lastrina di caricamento è quella del K98k chiaramente diversa da quella del G33/40. In quest'ultimo caso le immagini a seguire possono essere chiaramente più esplicative. Gli esperti segnalano inoltre che è mancante l'indicazione della foratura della canna (es. 7,92) sulla parte alta della culatta.

Le foto dell'esemplare incriminato:



Ecco come si presenta la marcatura sulla culatta di un esemplare originale arsenale 945:

Questa immagine mostra chiaramente la differenza della fessura per inserimento della lastrina. In alto il G33/40 in basso un comune K98k tedesco.



SMLE .410 MUSKET
Scovato questo "aggiustamento" più che falso vero e proprio. Ricordiamo che con il termine FALSO si intende un oggetto fatto passare per quello che non è, quindi il concetto si propone solo sulla base di come viene presentato dal cedente.
In questo caso invece si parla di un'arma che è nata come un normalissimo SMLE n°1 MkIII e poi, si suppone per eccessiva usura della canna, questa sia stata alesata a .410" di diametro senza principio di rigatura e liscia. Così facendo è solo un mero escamotage per poter "risolvere" un problema dell'arma (l'usura della canna), infatti ricordiamo che per essere un originale .410 Musket si devono avere le seguenti caratteristiche:
- PRODUZIONE INDIANA: in questo caso è inglese e non si conoscono conversioni in .410 su esemplari britannici.
- MARCHI DISTINTIVI: se fosse un vero .410 dovrebbe riportare chiaramente il calibro sulla fascetta del reciver e sulla canna, mentre su questo esemplare si notano ancora i marchi originali della canna del 1911. Inoltre si rileva ancora il marchio HV (High Velocity) che attribuisce alla canna l'essere adatta alla munizione MkVII in calibro .303 inglese.
- MONOCOLPO: in questo caso conserva ancora la capacità di alimentazione a ripetizione
- ASSENZA DEL SERBATOIO: dovrebbe essere presente uno zoccolo in legno nel fore-end, mentre in questo esemplare è ancora presente il serbatoio.
Per poter analizzare in modo chiaro le caratteristiche di un esemplare originale richiamiamo la nostra scheda già pubblicata cliccando QUI
Riportiamo le immagini per meglio identificare le sbagliate caratteristiche di questo "ripiego".






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